Scuole Aperte

Corrado Gabriele Assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro

L'idea che ci ha spinto ad investire sull'apertura delle scuole di pomeriggio è nata dalla necessità di riprendere il contatto con un contesto sociale ormai troppo lontano dalle Istituzioni scolastiche. La fenomenologia ingenerata dalla tensione partecipativa che abbiamo impresso alla gestione del progetto è stata però capace di andare oltre, di produrre un generale fenomeno di riavvicinamento della cittadinanza alle istituzioni intese nel loro complesso, un fenomeno più ampio, che ha trasformato Scuole Aperte in una pratica, estensibile agli altri contesti istituzionali. Siamo infatti convinti che la scommessa più alta su cui puntare per generare un effetto di reale rinnovamento della politica sia stimolare la partecipazione diretta della cittadinanza alla vita istituzionale.

Il progetto "Scuole Aperte" è riuscito in questo senso a cogliere davvero nel segno articolando una rete diffusa di partecipazione, votata quotidianamente al coinvolgimento degli attori che ruotano intorno al mondo della scuola, capace di ristrutturare, ricucire, avvicinare le più diffuse soggettività alle Scuole Aperte, che in questo senso hanno avuto il pregio di declinare una nuova grammatica d'incontro tra cittadini e istituzioni. La viva e continua partecipazione dei luoghi ha azzerato gli episodi di vandalismo nelle Scuole Aperte. I risultati ci dicono che abbiamo recuperato molti giovani attraverso le diversificate attività pomeridiane, ci mostrano che Scuole Aperte ha sperimentato, indicandola a tutti noi, una possibile via da seguire per edificare quotidianamente la strada della apertura e del coinvolgimento. Dopo un anno i soggetti coinvolti dichiarano con chiarezza di sentirsi finalmente parte di un processo più generale, posti nella condizione di leggere con chiarezza i processi che scandiscono la gestione della cosa pubblica, di dialogare con le istituzioni in modo orizzontale. Un processo che ha conferito nuova forza al concetto dell'Autonomia scolastica, riportando nelle mani dei docenti una rinnovata capacità di indirizzo e progettazione delle attività didattiche. Scuole Aperte rappresenta in tal senso qualcosa di più di un singolo progetto, è pratica di partecipazione organizzata, sperimentata quotidianamente ed indirizzata in itinere, in continuo divenire, con un obiettivo di fondo chiaro, una mission semplice quanto rivoluzionaria: innalzare il tasso di coinvolgimento, accompagnando tutti gli attori coinvolti in un percorso di riscoperta della cosa pubblica. Scuole Aperte è divenuta, nella contaminazione quotidiana generata dal contatto tra scuole e partecipanti, un vero e proprio progetto pilota di apertura delle istituzioni alle domande di orizzontalità e democrazia che emergono chiare dal tessuto sociale. Dopo un anno di sperimentazione, la partecipazione democratica non è più un concetto astratto e fumoso ma è divenuta un percorso organizzato, sicuramente perfettibile ma testato sul campo e non nelle sole dichiarazioni d'intenti. Un modello, a cui possono guardare tutte le istituzioni, sia quelle locali che quelle centrali, che oggi vivono appesantite da un perenne deficit democratico, generato dalla mancanza di un'equazione di apertura chiara e immediatamente leggibile.